Tutti quelli che viaggiano intorno alla cinquantina ed hanno trascorso la propria adolescenza a Gorizia conoscono il ristorante Al Falegname. Era una delle tipiche osterie goriziane, meta obbligata per una buona metà di chi faceva scapola, ovvero coloro che sceglievano di non andare a scuola all'insaputa dei propri genitori (l'altra metà andava Al Principe).

E Al Falegname il tempo scorreva tranquillo, fra una birretta, un panin de Viena o uno de cragno, un piatin de trippe o de baccalà.

Nessuno si illude di riuscire a ricreare oggi l'atmosfera di un tempo. Ma riproporre quel tipo di pietanze, nel rispetto della tradizione del Falegname e, più in generale, del nostro territorio, è sembrato doveroso.

Il 10 dicembre 2006 è stato celebrato il ritorno ai sapori di un tempo, non solo con wursteln e salsicce di cragno, ma anche con porcina, cotechino, prosciutto cotto caldo e tutte le altre specialità di caldaia, oltre a salumi, formaggi ed affettati di qualità.

 




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